Lingerie – Tradimenti italiani

Tradimenti Italiani

 

Nel tradimento la lingerie assume un’importanza assoluta, stuzzicare la mente ancor prima del corpo può fare la differenza in molti casi! Vediamone uno in questo articolo!

Che cosa cerca un uomo quando tradisce la moglie con un’altra donna? L’amante è più bella? Più giovane? Ride alle sue battute mentre la moglie, dopo una lunga convivenza magari abbozza, oppure sbuffa platealmente? Dopo aver scoperto la tresca del marito, se l’è chiesto anche Martina, giornalista freelance, che si descrive co

me “moglie, mamma, matrigna, scrittrice, direttrice delle faccende di casa e occasionalmente amante del buon vino”. Ed è giunta alla conclusione che, probabilmente, si tratta della cosa più scontata: sesso.

Così, da furente moglie tradita la giornalista si è trasformata. Cercando di diventare l’amante perfetta di suo marito in tre mosse.

TRADIMENTI ITALIANI: IL CORPO

“Per prima cosa – racconta – ho dovuto smettere di mangiare: dopo la gravidanza difficilmente si è in forma perfetta. Mentre le pornostar hanno un corpo sottile e enormi seni finti. Non potevo permettermi la chirurgia plastica, ma certamente potevo dimagrire”. E poi una bella ceretta brasiliana completa, davanti e dietro. “Come sarebbe se la voglio fare anche dietro? C’è anche un dietro? C’è, e non ci sono parole per descrivere il dolore di quella ceretta: nessuna donna ha subito un processo di depilazione più doloroso di quello”. Ma se possono farlo regolarmente le pornostar, non può farlo anche una moglie che cerca di riconquistare il suo uomo? Anche a costo di farlo in pausa pranzo e poi, tornando in ufficio, vomitare nel cestino della scrivania per quanto fa male

TRADIMENTI ITALIANI: ABBIGLIAMENTO E OGGETTI DI SCENA

“I miei pigiamoni-maternità – prosegue Heather – erano comodissimi per tutto, tranne per quello che avevo in mente di fare. I reggiseni da allattamento andavano bruciati: avevo bisogno della divisa e degli strumenti del mestiere”. Così la blogger ha caricato in macchina il suo bebè di 9 mesi ed è andata al sexy shop davanti al quale passava ogni sera per tornare a casa dal lavoro. E qui sono cominciati i primi dubbi: si può portare un bambino in un negozio per adulti? Avrebbero potuto chiamare i servizi sociali? “Mi dispiace di farti questo – dice di aver detto al suo piccolo – ma non saprai mai di questo periodo buio. Sarà anche un comportamento imperdonabile per un genitore, ma qui c’è in ballo un matrimonio, e dopotutto si suppone che si debba mettere il proprio matrimonio prima dei figli, giusto?”. Ma, alla fine, la scrittrice dice di non avercela fatta a entrare nel sexy shop per comprare giocattoli erotici, oggetti commestibili, fruste e manette. E così “sono andata nel grande magazzino di abbigliamento in centro, e nel settore ‘lingerie da sposa’ ho trovato alcune cose abbastanza fantasiose. I giocattoli per adulti avrebbero dovuto aspettare”.

 

FARE SESSO… TANTO SESSO!

Ogni volta che lo vedevo, gli saltavo addosso – racconta la donna sexy parlando della terza fase – In un primo momento era confuso, ma ha fatto come un bambino riluttante a rifiutare un gelato gratis. E dopo i primi giorni, a parte qualche occasionale ‘che cosa ti è preso?’, non mi ha detto molto circa il cambiamento. Le notti in cui dormiva a casa facevo tutto quanto in mio potere, tutto ciò che internet mi aveva mostrato sul porno, per scuotere il suo mondo. E quando mi sono svegliata una notte e l’ho visto chattare sul telefonino, ho riattivato di nuovo la modalità porno. L’ho sorpreso all’ora di pranzo attivando la modalità porno nell’autolavaggio. Quando mi ha chiesto perché i piatti non venivano lavati da una settimana, modalità porno davanti alla lavastoviglie. L’abbiamo fatto più volte in un mese che in tutto il resto dei nostri tre anni di matrimonio”. In posizioni assurde che le persone normali non si sognerebbero mai di sperimentare, e con frasi fatte dette all’apice della passione che “erano così banali, così estranee al mio modo di essere (e quindi in totale malafede) che ho dovuto combattere con me stessa per non strabuzzare gli occhi”.